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venerdì 14 aprile 2017

L'arte di ricordare tutto

Buon venerdì a tutti!

Oggi vi voglio parlare di un libro interessante per chi vuole saperne di più sulla nostra memoria



Pur non rendendocene conto, anche noi interpretiamo il presente alla luce di quanto abbiamo imparato in passato e lasciamo che le esperienze precede plasmino la percezione del mondo e le mosse che decideremo di farvi. 

Spesso parliamo della memoria come se fosse una banca in cui depositiamo le nuove informazioni e da cui preleviamo le vecchie quando ci servono, ma è una metafora che non rispecchia il suo vero funzionamento. I ricordi ci accompagnano costantemente, plasmano e sono plasmati dalle informazioni che passano attraverso i sensi, in un ciclo ininterrotto di feedback. Tutto quello che vediamo, sentiamo e odoriamo viene modulato in base a quello che abbiamo visto, sentito e odorato in passato.
In pratica quello che siamo è una funzione della memoria .

Racconta dell'esperienza di un giornalista che ha voluto "indagare" sull'arte della memoria dopo aver assistito al campionato mondiale della memoria ed esserne rimasto affascinato. Ha sperimentato tecniche mnemoniche e piccoli trucchetti per partecipare lui stesso al campionato e provare a vincerlo.

Buona lettura!
Stefania

venerdì 24 marzo 2017

Sono cose da grandi

Buon venerdì a tutti!

Il libro che ho appena finito di leggere sembrava fatto apposta per questo particolare momento che tutto il mondo sta vivendo. Io non sono una mamma, ma dopo aver visto le immagini di Londra in tv e aver dovuto fare i conti, per l'ennesima volta, con un mondo che fa sempre più spavento, mi sono interrogata su quello che sta succedendo e come spiegarlo ai più piccoli (e anche a noi stessi!).
Il mondo che mi ha visto da bambina è molto diverso da quello liquido e frastornante che stai conoscendo tu. 
Ho trovato che questo libricino (semplice, breve, ma molto intenso) fosse molto attuale e mi sono ritrovata in molte frasi che ho letto.

Il mondo è per te un luogo da scoprire, amore mio. Le sto scrivendo anche per raccontarti di quello che so sulla paura, nell'illusione di offrirti quasi un manuale di sopravvivenza.

L'ho divorato in un'ora, un tempo che mi sono ritagliata per me e che mi ha portato a pensare a molte cose. Si parla dei sentimenti di amore di una mamma per suo figlio, ma anche del rapporto tra mamma-papà, di religione, di amore, di paura e di molto altro.
Immagina la paura come se fosse polvere. Aiuterà i tuoi anticorpi a costruire, un mattoncino alla volta, una barriera di protezione che impedirà al terrore di farsi avanti. Ricorda, amore mio, il terrore ti pietrifica, non ti permette più di fare niente. La paura invece può essere ascoltata e compresa, accettata, se serve. [...] La paura ti servirà anche per comprendere cosa è davvero importante e cosa non lo è.


Buon venerdì del libro!
Stefania


venerdì 25 novembre 2016

Alla pari

Buon venerdì!

Tra i vari blog che seguo, uno dei primi è stato quello di Claudia De Lillo, alias Elasti. 
Mi piace molto il suo stile di scrittura... per chi non conoscesse il suo blog vi invito a leggere i libri "Nonsolomamma" e "Nonsolodue" che raccolgono alcuni post del blog o vi rimando ai suoi post in internet.

Da poco ha scritto un romanzo, Alla Pari, che io ho subito comprato a scatola chiusa, fidandomi dell'autrice. E ho fatto bene!



Il libro racconta di una ragazza americana, Alice, che si trasferisce presso una famiglia italiana per fare la ragazza alla pari dopo delle brutte vicende personali.
Nel romanzo sono riportate le email che Alice scrive ad amici e famigliari a casa per raccontare le sue difficoltà, le sue paure, le cose belle e brutte che le succedono.

Amo lo stile di scrivere di Claudia De Lillo! È stato come catapultarmi nella famiglia Ranieri, abitare dentro la loro casa, vivere le loro avventure quotidiane alla ricerca di un equilibrio famigliare tra una ragazza adolescente, un bimbo di mezzo alla ricerca del suo posto nel mondo e un piccolo "pazzo" e assolutamente anticonformista. Vi confesso che, quando ho finito il libro, mi sono sentita molto triste a dover abbandonare la loro simpatica ciurma!

Il bello di questo romanzo è stato lo stile epistolare che rende facile immedesimarsi nella protagonista, ma mi è piaciuto anche il fatto che tra una lettera e l'altra sono stati trattati temi molto importanti come la morte di una persona cara e l'aborto, e molti altri...

Per chi ha voglia di leggere qualcosa di spensierato, per chi, come me, ha vissuto più o meno quello che succede ad Alice, per chi vuole un libro scritto bene: ve lo consiglio davvero! E' molto bello!!!

Buon fine settimana,
Stefania

venerdì 21 ottobre 2016

Io dopo di te

Buon venerdì!

Dopo un po' di latitanza da questo appuntamento torno con un libro che mi ha accompagnato per un mesetto... si chiama "io dopo di te" ed è il seguito del famoso "io prima di te" di Jojo Moyes dal quale è stato tratto anche un film al cinema.



Avevo letto "io prima di te" ancora un anno fa e devo dire che mi era piaciuto davvero molto. L'ho trovato un libro scritto bene, molto scorrevole da leggere e ho apprezzato molto come la scrittrice ha reso bene i vari punti di vista dei protagonisti riguardo un tema così delicato come l'eutanasia.
Per questo motivo, ero molto incuriosita dalla trasposizione cinematografica e devo dire che non ne sono rimasta delusa. Anche se nel film tutto è stato reso molto più "leggero", non è stato stravolto il senso del libro, ne' è stato reso più strappalacrime del necessario.

Arrivata a casa, ho subito voluto iniziare il seguito del libro, di cui non ne conoscevo l'esistenza. Vi confesso che è stato faticoso lasciarsi coinvolgere dalla lettura e più volte leggevo solo poche parole e poi lo abbandonavo. Ma alla fine, più per curiosità di vedere che cosa ne era stato dei personaggi che avevo tanto amato nel primo libro, ho proseguito nella lettura e terminato il libro.



In questo seguito troviamo Lou devastata dalla morte del suo Will e incapace di andare avanti con la sua vita.
"Con Will non avevo mai dovuto riflettere su quello che potevo o non potevo dire. Parlare con lui era facile come respirare. Ora ero diventata brava a non raccontare praticamente nulla di me."
E, forse, la parte più difficile da superare era proprio questa:
"Avevo amato un uomo che mi aveva aperto un mondo, ma non mi aveva amato abbastanza da decidere di restarci." 
Mi sono ritrovata in molte delle riflessioni del libro e in molti dialoghi concordavo con i protagonisti. Ogni personaggio (anche i genitori di Lou che non erano così affezionati a Will) hanno dovuto fare i conti con la sua scelta di non vivere ulteriormente. E ognuno lo ha affrontato a modo suo, come riusciva.
"Impari a convivere con il dolore, impari a convivere con loro. Perchè sì, rimangono nel nostro cuore, anche se non respirano e non vivono più accanto a noi. Non è lo stesso dolore devastante che si prova all'inizio, il dolore che ti travolge e ti fa venire voglia di piangere nei posti sbagliati e di prendertela con tutti gli idioti che sono ancora vivi mentre la persona che amavi è morta. E' qualcosa che impari a gestire. Come adattarsi intorno a un buco."

Lou conoscerà un nuovo amore, ma dovrà imparare a lasciare andare il vecchio, prima di incominciare una nuova vita. E questo non è di certo facile.
"E poi delle stupide lacrime cocenti sgorgavano improvvise, e allora strizzavo i miei stupidi occhi ripetendomi che era quello il risultato che si ottiene se si permette a qualcuno di avvicinarsi."
"Impegnarmi con Sam significava rassegnarmi alla possibilità di una nuova perdita."

E ci sarà anche una nuova protagonista, una misteriosa ragazzina super incasinata che si scoprirà essere la figlia di Will. E con questa nuova rivelazione, dovranno farci i conti un pò tutti.
"Non esisteva un percorso diretto per uscire dal dolore. Ci sarebbero state giornate belle e giornate brutte. Oggi era soltanto una di quelle brutte, una curva stretta da affrontare e superare."
 

Vi consiglio la lettura di questo libro, anche se non ho apprezzato molto il finale e non ho amato la crisi di identità della mamma di Lou. Ma, per il resto, mi è piaciuto!
Vi lascio con un'ultima frase che potrebbe essere un motto di vita:
"Devi vivere. E buttarti in ogni cosa cercando di non pensare alle ammaccature."


Buon venerdì e buon weekend. A presto,
Stefania

venerdì 16 settembre 2016

Promettimi che ci sarai

Buon venerdì!

Eccomi qua, oggi, a presentarvi un libro che ho letto durante queste vacanze.

Promettimi che ci sarai - Carol Rifka Brunt

La protagonista del libro si chiama June ed è una ragazzina di 14 anni che non frequenta molto i coetanei, ma ha un legame speciale con lo zio Finn, un grande pittore e una persona che le fa vivere molte avventure speciali.
Alla morte dello zio di Aids (malattia che in famiglia non si può neanche nominare), June riceve un pacco misterioso firmata da un certo Toby, che le chiede di incontrarla in segreto.
June scoprirà che non era l'unica persona speciale nella vita dello zio e che condivideva l'amore per Finn con un'altra persona. Con la frequentazione con Toby, però, imparerà a conoscere meglio chi era veramente Finn e riuscirà ad andare avanti con la sua vita.


Vi dico la verità, non è un libro molto scorrevole da leggere, ma l'ho trovato molto interessante per i temi trattati e per le molte citazioni che condividevo nella lettura. Ve ne riporto qualcuna, ma ce ne sarebbero molte altre...

"Osservare la gente è un bel passatempo, ma bisogna stare attenti. Non puoi farti beccare a fissarli. Se ti beccano, ti trattano come un criminale della peggior specie. E forse hanno ragione. Forse dovrebbe essere un crimine cercare di vedere nelle persone le cose che ti vogliono nascondere."

"Potevi provare a credere quel che volevi, ma non funzionava. Il cervello e il cuore decidevano quel che avresti creduto, e non c'era niente da fare. Che ti piacesse o no."
"Essere una romantica vuol dire che riesci sempre a vedere il bello. Il buono. Non vuoi vedere la cruda verità delle cose. Sei convinta che tutto finirà bene."

"A volte fa bene mettersi alla prova. Vedere quanto si riesce a sopportare."

"<<Sembrava che a Finn non importasse neppure che stava per morire.>> dissi. Ed era vero. Finn era rimasto tranquillo come sempre, fino all'ultima volta che l'avevo visto.
 <<Non lo sai? Il segreto è quello. Se hai sempre fatto in modo di essere proprio quello che volevi essere, se hai sempre fatto in modo di conoscere solo le persone migliori, allora non ti importa di morire domani.>>
<<E' assurdo. Se fossi davvero così felice, allora vorresti rimanere vivo, no? Vorresti vivere per sempre, per continuare a essere felice.>>
<<No, no. Sono le persone più infelici che vogliono rimanere vive, perchè pensano di non aver fatto tutto quello che volevano. Credono d non aver avuto abbastanza tempo. E' come se si sentissero imbrogliate.>>"

Ve lo consiglio davvero!
Stefania

venerdì 1 luglio 2016

Il diario di Lizzy Bennet

Buon venerdì a tutti!!

Ultimamente ho scoperto una web series che mi ha preso e che guardo ogni volta che riesco (perciò soprattutto di notte!). Si chiama "Il diario segreto di Lizzie Bennet" ed è un riadattamento di "orgoglio e pregiudizio".
La storia racconta le avventure di Lizzie Bennet, una studentessa di telecomunicazione, che ha iniziato a girare del materiale per la sua tesi e decide di metterlo anche su you tube. Qui racconta quello che le succede, le sue avventure e i problemi finanziari della sua famiglia.
Per chi volesse può trovare tutti gli episodi qui e questo è il libro da cui è stata tratta la serie.




Bene, vi confesso che io ho letto Orgoglio e Pregiudizio da piccola e... non me lo ricordo proprio!!! Ops! Lo so che le moltissime fans di Jane Austen saranno sconvolte da questa cosa, ma per me le avventure della famiglia Bennet e l'antipatia del signor Darcy sono dei ricordi vaghi e lontani. Per questo, guardando questa serie, mi sembra tutto una novità!

Spulciando qua e là tra gli scaffali della mia libreria, mi sono imbattuta in questo libro:


Si tratta di un'edizione per bambini che avevo comprato a suo tempo, ma che poi mi ero dimenticata di avere!!
Il libro racconta la storia in maniera molto semplice ed è ricco di immagini e, in qualche pagina, anche di piccole taschine e lettere che Lizzy ha incollato nel suo diario.

Adesso, oltre che a continuare di guardare la serie e leggere il libro tratto da essa, rileggere il VERO orgoglio e pregiudizio, metterò in lista anche di leggere questo libro. Ce la potrò mai fare???


Intanto vi saluto e vi dò appuntamento alla settimana prossima. Buon weekend,
Stefania

venerdì 24 giugno 2016

La' dove fioriscono le magnolie

Buon venerdì!

Oggi vi parlo di:





E' un libro molto carino che racconta la storia di Rebecca che, a 14 anni, si ritrova sola dopo che la madre e il suo compagno sono morti in un incidente stradale. La sua nuova vita sarà con il padre e il fratellino affetto dalla sindrome di down, di cui lei non conosceva l'esistenza.
Con il padre Rebecca scoprirà che la sua vita non era come lei pensava e riuscirà ad andare oltre alle apparenze e a capire meglio il perchè delle scelte passate dei suoi genitori.

Mi è piaciuto questo libro perchè dà una diversa prospettiva alle cose. Rebecca è cresciuta per tutta la vita credendo che il padre l'avesse abbandonata e ignorando l'esistenza di suo fratello. Scoprirà che niente è come sembra in un susseguirsi di colpi di scena. Il punto di vista di Rebecca, che sarà la narratrice del romanzo, è intervallato da stralci del diario della madre che Rebecca trova dopo la sua morte e che aiuteranno il lettore a scoprire un altro punto di vista di tutta la vicenda.

Ho apprezzato il modo con cui si è affrontato il tema della diversità. Tutti i famigliari trattano il ragazzo normalmente (e questo, purtroppo, non è scontato!) e Rebecca stessa, che non conosceva di questa particolarità del fratello prima di incontrarla, si stupisce che
<<quello che i dottori si erano dimenticati di dirci è che Ben è capace di fare un sacco di cose. Magari non allo stesso tempo in cui le faremmo io e te, ma ne è comunque capace.>>

Un'altra cosa che mi è piaciuta è il modo in cui si è parlato del lutto. Non è un romanzo strappalacrime, non ci sono piagnistei o disperazioni, anche forse per la giovane età della ragazza protagonista del racconto. I sentimenti vengono descritti semplicemente, ma hanno il potere di arrivare dritto al cuore.
<<il lutto non è una fase della vita e neppure una condizione o un sentimento. Non è qualcosa attraverso cui passa chi resta e neppure, oserei dire, qualcosa che abbia un termine in prospettiva. [... ] C'è un dolore costante, naturalmente; una nostalgia perenne della mamma. Nostalgia di un tempo che vorrei - con tutta l'anima - rivivere al rallentatore, in modo da imprimermi nella memoria ogni dettagli che la prima volta avevo trascurato.>>




Buona lettura, a presto con altri consigli!
Stefania

venerdì 1 aprile 2016

Perfect, la perfezione di un attimo

Prendete una notte di insonnia... erano le 2 ed ero già sveglia e la notte era appena iniziata. Incerta se proseguire l'ennesima serie su Netflix o leggere un ebook, ho scelto un young adult per farmi compagnia... in realtà speravo di prendere sonno nel giro di poco tempo e di solito scelgo questo genere perchè è poco impegnativo e non rischiede grosse attenzioni nella lettura.

Ecco che cosa ho letto:


Vi dico la verità: è stato così coinvolgente, che non riuscivo più a staccarmi dalla lettura e sono andata avanti finchè non l'ho terminato!!!

La storia racconta di un'amicizia tra due ragazzi, che ben presto si trasformerà in un sentimento più forte. Nel corso della loro vita ci saranno sempre l'uno per l'altra e, nonostante litigi e le inevitabili divisioni che la vita metterà loro davanti, il loro amore sarà sempre forte.

Di solito non amo questo genere di libri, ma quello che mi ha colpito in questo che ho letto è che c'è molto di più di una scontata storia d'amore. C'è il senso di imperfezione perenne che ha la protagonista, che si sente sempre non adeguata e inferiore rispetto alla sorella maggiore. E poi c'è la morte, la malattia, e molto molto altro. 
Non vi voglio anticipare la trama perchè io ne ero totalmente all'oscuro e mi ha affascinata e sorpresa. E' stato un libro che mi ha dato molto: ho sperato e ho pianto tantissimo!!! Non è stata solo una lettura leggera come altre, ma c'era molto di più. Non guasta anche che il libro abbia capitoli brevi (cosa che a me piace, perchè molto spesso sono costretta a lasciare a metà i capitoli lunghi perchè sto crollando dal sonno!!!) e che sia scritto molto bene.

“Aveva il potere di donarmi mille vite di felicità. Ma aveva anche il potere di ridurmi in ginocchio. Molte persone non ci penserebbero due volte ad afferrare tanta felicità, ma io no. Più felicità si prova, più devastante sarà la caduta, e c’è sempre una caduta. È inevitabile.
No, io manterrò la mia felicità sotto la media. Ho avuto un assaggio di come ci si sente quando si comincia a cadere, e mi ha quasi distrutta. Forse non vivrò mille vite di felicità, ma almeno non finirò in un milione di pezzi.”

“Quando avevo dieci anni, desideravo con tutta me stessa di diventare grande. Non vedevo l’ora di prendere le mie decisioni, di andare dove volevo, vivere dove volevo, vestirmi come volevo e mangiare quello che volevo, ogni volta che volevo. Sognavo il giorno in cui avrei potuto rimpinzarmi di gelato e torta al cioccolato a colazione, pranzo e cena.
Attenzione a ciò che desideri!
Crescere significa che le situazioni e le persone cambiano, i problemi si ingigantiscono e il dolore diventa più profondo.
(Inoltre, non puoi mangiare torta e gelato tre volte al giorno, se non vuoi ammalarti e ritrovarti un sedere enorme. Sì, crescere è uno schifo.)”



Per chi avesse voglia di leggerlo, ve lo consiglio davvero!!!

venerdì 18 marzo 2016

La festa del papà

Ciao a tutti e buon venerdì.

Domani è san Giuseppe e si festeggia la festa del papà.
Per chi fosse interessato ad avere dei consigli di libri illustrati per bambini su questo tema, vi rimando a questo link dove sono raccolti e divisi per categoria.

Io oggi vi parlo di un libro che ho letto da piccola e che mi è piaciuto un sacco!! Si tratta di "Per amore solo per amore" di Pasquale Festa Campanile.


Il libro racconta della storia della natività raccontata dal punto di vista di Giuseppe. Mi è piaciuta molto perchè nei vangeli viene sempre raccontato il punto di vista di Maria, ma di Giuseppe e dei suoi sentimenti si sa poco niente.

In questa narrazione si vedranno i suoi dubbi, le sue paure, i suoi sentimenti nei confronti di un figlio non suo... il tutto scritto in modo scorrevole e coinvolgente,

A me è piaciuto molto e ve lo consiglio davvero!

Buon fine settimana, a presto...
Stefania

venerdì 22 gennaio 2016

Pollyanna

Da un paio di mesi Italia1 ha riproposto al mattino un cartone animato che guardavo quando ero piccina: Pollyanna.

Devo dire che mi è sempre piaciuto, ma rivederlo adesso prima di andare al lavoro mi dà una carica eccezionale e ho scoperto che anche ai miei genitori piace: mia mamma lo guarda con me e mio papà brontola perchè vorrebbe vedere il tg, ma poi commenta le scene e ride di gusto!


Avevo letto i libri di Pollyanna da piccola e ne ho un bel ricordo. Ora, però, dopo aver rivisto il cartone mi è venuta voglia di rileggerli e ci sto provando in inglese, perchè così intanto mi alleno un pochino con la lingua.

Il suo gioco della felicità è motivante e aiuta nei momenti no della vita, anche se non è per niente facile. Ammiro moltissimo il coraggio di questa piccola, che da subito è rimasta orfana e costretta ad andare a vivere con una zia che non conosceva in un posto tutto nuovo. Anche durante la sua malattia, trova la forza per andare avanti, sempre grazie al suo inguaribile ottimismo!

Buon weekend a tutti, a lunedì!

venerdì 4 dicembre 2015

L'amore non è mai una cosa semplice

Buon venerdì del libro!
Oggi vi voglio consigliare un romanzo che ho appena finito di leggere. L'autrice è Anna Premoli e il libro si chiama:



Non sono nuova ai romanzi di questa autrice, ho letto tutti i precedenti e tutti mi sono piaciuti.. Ve la consiglio, è una garanzia!

Con questo libro, tuttavia, l'inizio è stato a rilento. Nei capitoli iniziali ho davvero stentato ad ingranare, tanto che per leggere i primi 3 capitoli ci ho messo quasi 2 settimane!!! Poi, però, sono partita alla grande e l'ho divorato nel giro di una sera!

La storia è incentrata sull'amore tra due ragazzi che frequentano l'ultimo anno di università. E fin qui, niente di eccezionale. Quello che mi è piaciuto della narrazione, però, sono i temi trattati durante la storia. 
I due protagonisti non potrebbero essere più diversi l'uno dall'altro: lei frequenta economia, è una ragazza solare, abituata ad essere amata da tutti, lui invece è un quasi ingegnere super riservatissimo, che non fa amicizia con nessuno e restio ad aprirsi al mondo.
Per tutto il racconto viene descritta la differenza tra i due e le difficoltà nel creare un rapporto, anche solo di iniziale amicizia, dovute ai diversi ambienti e alle diverse abitudini dei due ragazzi. Lei è abituata ad essere amata da tutti e proprio non si sa spiegare il perché il protagonista non la degni di uno sguardo. Lui è chiuso a riccio nel suo mondo e fatica a lasciarsi andare, per paura di soffrire e per paura di trovare una persona che sconvolga i suoi piani di vita per il futuro. 

“Ho capito da molto tempo che tutti gli esseri umani, ma proprio tutti, hanno bisogno di essere apprezzati da qualcuno. Basta anche solo una persona, purché sia quella giusta, a fare del nostro mondo un pianeta migliore. Parte del mio malcontento di questi anni è anche dovuto al fatto che io quella persona magica non l’ho ancora trovata. Tutti i miei problemi potrebbero passare in secondo piano se sentissi di essere davvero amata e accettata per quello che sono. Per una volta, io al primo posto. Per una volta, io senza limiti autoimposti”

Che dire ancora? Mi è molto piaciuto e ve lo voglio consigliare. A volte, si ha proprio bisogno di un libro "leggero", che ti porta via dalla quotidianità e ti permette di sognare un pochino. 
Ho trovato molte cose in cui mi sono riconosciuta, a volte nella protagonista, a volte nel personaggio maschile... Sarà che anche io, come i ragazzi nel romanzo, ho finito da poco l'università e devo fare i conti con ciò che voglio davvero fare nella vita... Sarà che mi piacerebbe avere il coraggio di passare sopra alle diversità e fregarmene di più di ciò che pensa la gente... Sarà che ho trovato molte frasi in cui mi riconoscevo, che avrei potuto scrivere io e che descrivevano perfettamente i miei pensieri...

“C’è bisogno di distacco emotivo per prendere la decisione giusta. E c’è bisogno di un’armatura per convivere poi con le conseguenze”

“non posso dargli alcuna certezza o rassicurazione: è così che funziona nei rapporti umani. Si evolvono. Punto. Ma in partenza non si sa mai come accadrà. Ci sono persone che ti accompagnano per un certo tratto della tua vita e altre che ne fanno parte in pianta stabile”

“La verità è che spesso si segue il cuore perché ci si sente una vera schifezza senza quel pezzettino che ci hanno strappato via”

venerdì 23 ottobre 2015

Il magico potere del riordino

Ciao a tutti.
Oggi vi voglio parlare delle mie impressioni riguardo un libro di cui si è sentito parlare moltissimo. Si tratta del libro di Marie Kondo, il magico potere del riordino, dove l'ormai famosa scrittrice svela i suoi trucchi per riordinare una volta per tutte.

Nella rete si trovano moltissime recensioni riguardo questo libro e più volte nel venerdì del libro ne ho lette di molto interessanti. Ho voluto provare a dire la mia anch'io, per condividere con voi le mie impressioni!


"Riordinare non necessita di complesse classificazioni. Le azioni fondamentali da eseguire sono due: buttare via ciò che non serve e trovare una collocazione a quello che rimane. E' importante ricordarsi che buttare viene prima".

Il primo step che propone l'autrice è quello di "buttare via tutto ciò che non serve".
Bene, sarà che io quello che lei spiega lo facevo già, ma non l'ho trovato così illuminante come pensavo e, per questo motivo, questa parte mi ha molto annoiato.
Quando faccio il cambio dell'armadio, cerco sempre di rivedere gli abiti che ho appena usato nella stagione e di buttare quelli che non mi vanno più o non mi piacciono più. Non ho problemi a fare questo e riesco facilmente senza i problemi "sentimentali" che descrive la Kondo nel suo libro.

Mi sono ritrovata d'accordo quando spiega che "riordinando si mette in ordine il passato e, di conseguenza, si prende coscienza di ciò che conta davvero nella nostra vita e di ciò che invece non serve; di ciò che bisogna fare e di ciò che invece bisogna lasciarsi alle spalle". Anche io mi ritrovo sollevata e più libera quando butto via il superfluo. Non vi so spiegare bene la sensazione, ma ci si sente più leggeri, o almeno a me capita così.

La Kondo scrive che "il guaio delle soluzioni per organizzare gli spazi è che creano l'illusione che, riponendo vestiti e accessori negli appositi contenitori, si risolva il problema del disordine. In realtà, nei cassetti e nei contenitori sii accumula tanta di quella roba che la stanza è ancora in disordine e bisogna trovare un'altra soluzione per organizzare gli spazi, creando così un circolo vizioso". In queste frasi io non mi ritrovo molto.
E' vero che "la ragione principale per cui le cose continuano ad accumularsi è perchè non ne teniamo sotto controllo la quantità e non riusciamo a farlo perchè i posti in cui le riponiamo sono sparsi ovunque". Però io credo che con un pò di ordine mentale non ci siano grosse difficoltà... per me questa cosa è naturale e logica, la applico già quando organizzo vestiti e accessori oppure nel sistemare i materiali che utilizzo in scrap room. La mia regola è buttare ciò che non ci sta, facendo un pò di ordine quando le scatole diventano troppo piccole per contenere le varie cose e, soprattutto, buttare senza pietà quello che non mi dice più niente perchè magari non mi piace più o mi ha stufato. Ed è più o meno quello la Marie Kondo spiega nel corso del suo libro.

La parte che proprio mi ha fatto alzare gli occhi al cielo è stata quella sui calzini. Ve la riporto senza commenti per non risultare offensiva, ma a dir la verità l'ho trovata un pò assurda.
"La mia cliente appallottolava i calzini e li rivoltava. Questo è sbagliato. Le calze riposte nei cassetti sono come in vacanza. Sempre messe a dura prova, costrette a tollerare il sudore e lo sfregamento tra piede e scarpa, malgrado tutto continuano stoicamente a proteggere i piedi del proprietario. Nel cassetto dovrebbero godersi il loro breve ma meritato riposo. E invece? Le calze annodate e rivoltate si sformano, sono sottoposte a una tensione costante e la parte dell'elastico è sotto pressione. Come se non bastasse, buttate a quel modo, rotolano qua e là e sbattono le une contro le altre ogni volta che il cassetto viene aperto e chiuso, e non riescono a riposare in pace. Inoltre, se hanno la sfortuna di finire sul fondo, la loro esistenza viene dimenticata per così tanto tempo che l'elastico si allenta irrimediabilmente e quando la loro prospettiva di vita si è sensibilmente accorciata, nel momento in cui ci ricordiamo di loro, non possiamo che notare che sono sformate senza rimedio."

Non mi fraintendete... trovo che il concetto generale che la Kondo vuole esprimere sia corretto. Seppur anche io ripongo i miei calzini in questo modo, sono consapevole che l'elastico si rovina e che non è il modo corretto di procedere. Però ho fatto fatica a trovare questa spiegazione un pò nonsense.... Per essere precisi, comunque, nelle righe successive viene spiegato molto bene il modo corretto di procedere e come è la maniera più indicata per riporre calzini e collant nei nostri cassetti.
Credo che questo sia il suo modo di scrivere... anche in seguito, parlando dei vestiti, suggerisce di "esporli di tanto in tanto all'aria e alla luce, di guardarli e toccarli, colmarli di attenzioni e far sapere loro che non vedete l'ora di indossarli la prossima stagione".


Lascio a voi ulteriori considerazioni. Io l'ho trovato in sostanza un libro interessante, a tratti un pò noioso, ma molto utile per chi vuole provare a fare un pò d'ordine nelle proprie cose e nella propria vita. Aspetto le vostre impressioni...

Buona giornata e buon venerdì del libro!
Stefania

venerdì 18 settembre 2015

Serie Lux di Jennifer Armentrout

Ciao a tutti!

Oggi vi voglio parlare non di un libro, ma di un'intera serie che ho finito di leggere da poco.
L'autrice è Jennifer Armentrout, scrittrice di young adult dal filone fantasy molto conosciuta in America.

La serie è composta da 5 libri che raccontano le vicende di Daemon e Katy (Obsidian, Onyx, Opal, Origin e Opposition) e da un prequel (Shadows) dove si narrano le vicende del fratello di lui, Dawson, e della sua ragazza Bethany, che comunque spunteranno anche nel corso della saga.

Katy si è appena trasferita con la madre in una nuova città dopo la morte del padre a causa di una malattia. Subito instaura un'amicizia speciale con la sua vicina di casa, Dee, che vive con il fratello Daemon, che però non vede di buon occhio l'amicizia tra le due ragazze e tenta di osteggiare in molti modi l'amicizia tra Katy e la sorella.
Nel corso del primo libro, si scoprirà che Daemon, Dee e altri loro amici sono in realtà degli alieni appartenenti alla stirpe dei Luxen, degli esseri di luce che hanno dei superpoteri (un pò alla Twilight, insomma!). Come nei libri dei vampiri, anche i Luxen sono belli e dannati, è impossibile non provare simpatia per Daemon, che con i suoi modi un pò sgarbati tenterà di conquistare la protagonista ed entrerà nel nostro cuore.

Il primo libro è incentrato principalmente nel racconto dell'amicizia speciale tra Dee e Katy e di tutte le litigate con il fratello che non vede di buon occhio la loro frequentazione. Si scoprirà che in realtà Daemon si sente responsabile per la sorella, perchè è il maggiore e perchè entrambi portano il peso del dolore della morte dell'altro fratello Dawson. Tutti i suoi tentativi di impedire l'amicizia tra le due ragazze, in realtà non è nient'altro che un suo modo per tenere al sicuro il loro segreto.
Più volte viene evidenziato il problema dell'amicizia (e dell'amore) tra diverse stirpe. Daemon non accetta che Dee frequenti Katy perchè teme che lei, scoprendo chi sono in realtà, lo possa dire al Ministero della Difesa e che vengano tutti imprigionati e messi in gabbia dagli umani per sfruttare i loro poteri. Anche se innamorato di Katy fin da quando l'ha vista per la prima volta, non si abbandona ai suoi sentimenti perchè non è quello che ci si aspetta da lui, che fin da piccolo è destinato ad un'altra Luxen, come lui.

"Ho diritto anch'io ad essere felice e non dovrebbe importare molto di chi mi innamoro".

I Luxen devono combattere contro i loro nemici, gli Aurum, che sono degli esseri di ombra che vogliono assorbire tutta la luce dei Lux e diventare potenti. Mi è piaciuto molto l'immediatezza della similitudine Cattivo-Buio e Buono-Luce.

Nel corso dei vari libri, i ragazzi dovranno scontrarsi con un nemico sempre più potente e con vari dilemmi esistenziali. Non c'è più solo il loro amore, ma anche la difficile scelta tra il bene e il male. Per esempio, mi ha molto colpito la discussione sull'uccidere i cattivi e sul rimorso che una tale azione comporterebbe. Mentre leggevo, anch'io avrei voluto optare per una scelta facile come quella di uccidere il cattivo. Ma Daemon, con i suoi discorsi, mi ha fatto capire che non è sempre così immediato e senza ripercussioni.

"-Credi che abbiamo fatto male a lasciare andare Blake, quella volta?-
Mi strinse di più. -Non lo so. Non lo so proprio.-
-Le intenzioni erano buone. Volevamo dargli una possibilità.-
[...]
-Forse l'avrei fatto, prima di conoscerti. Prima di incontrarti, avrei ucciso Blake per quello che aveva fatto e poi mi sarei sentito uno schifo, ma l'avrei fatto comunque. [...] Tu mi fai riflettere prima di agire. Mi fai desiderare di essere una persona...sì, insomma... un Luxen migliore. [...] Prendo decisioni terribili. So essere uno stronzo di prima categoria. Tendo a far fare alla gente quello che voglio. E lascio che quanto è successo a Dawson mi influenzi troppo... in negativo. Ma tu mi rendi diverso.-"

Non vi aspettate una Katy inerme e una ragazzina senza spina dorsale. Già nel primo libro lotta per quello che vuole, ma nel corso dei successivi tira fuori una grinta e una tenacia fuori dal comune. Lei non vuole essere spettatrice di quello che le sta succedendo, ma lotta in prima persona per ottenere quello che vuole e aiutare i suoi amici e il suo ragazzo nella loro "guerra di sopravvivenza".

"In quelle ore avevo capito tante cose. Mi ero resa conto di quanto ero cambiata dal giorno in cui avevo conosciuto i Luxen, di quanto ero diventata coraggiosa per poterli difendere. Avevo mentito, ma l'avevo fatto per proteggerli. E ora sapevo anche che non avrei esitato a uccidere per Daemon e tutti quelli che amavo. La vecchia Katy non c'era più. Al suo posto c'era una persona diversa. "

"Certe situazioni non potevano essere cambiate. Potevo solo cambiare il mio modo di affrontarle."

In più parti della saga, viene affrontato il tema della morte. Katy ha perso il padre per un tumore e lo ha visto soffrire per le cure. Daemon e Dee soffrono per la morte del fratello e devono imparare a cavarsela senza di lui e convivere con la sua assenza. E poi morirà anche un personaggio abbastanza importante e i ragazzi dovranno affrontare l'ennesimo dolore e il senso di colpa.
Non sempre le loro scelte sono immediate, dovranno affrontare decisioni difficili e scegliere di chi fidarsi.

Mi è piaciuto anche che, nel penultimo libro, viene raccontato finalmente anche il punto di vista di Daemon, LUI... E' vero che l'autrice ha annunciato che sta scrivendo il punto di vista di questo fantastico personaggio maschile per raccontare le vicende del primo libro (il più bello, a mio parere), però avere già delle piccole anticipazioni dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti è stata una lettura molto piacevole...

Non c'è niente che non sia stato già raccontato in altri libri di questo genere e lo schema è più o meno lo stesso: ragazza conosce un ragazzo diverso da lei (vampiro, lupo mannaro o alieno che sia) e se ne innamora. La loro storia d'amore è osteggiata e contornata da combattimenti per difendersi dai cattivi. Ma alla fine tutto finisce bene.
E allora che c'è di diverso, rispetto al solito? Lo stile di scrittura è molto scorrevole e mi sono piaciuti i temi che l'autrice ha inserito nel romanzo. E poi i personaggi sono molti e, durante la lettura, mi sono immedesimata in ognuno di loro, per un motivo o per un altro...

Io ho scelto di leggere l'intera saga di seguito e, per fare questo, ho aspettato che uscissero tutti i libri prima di cominciare. In ogni caso, se dovessi scegliere, almeno il primo libro non fatevelo scappare!!!

Buona lettura!

venerdì 11 settembre 2015

Due figlie e altri animali feroci

Il libro che vorrei consigliarvi oggi è un romanzo molto divertente scritto da Leo Ortolani, un fumettista. 

Si intitola "Due figlie e altri animali feroci" e racconta della sua esperienza di adozione internazionale in Colombia delle sue due bimbe. 
Lo stile di scrittura è molto scorrevole: lo scrittore, attraverso delle email a parenti e amici a casa, racconta dell'incontro con quelle che diventeranno sue figlie e racconta loro le avventure con le piccole. 

All'inizio, nei primi capitoli, racconta delle motivazioni che stanno alla base della loro scelta.

"Fate un giro sui forum dei genitori che stanno cercando di adottare. Ovunque, la richiesta di un consiglio su come rispondere agli psicologi, se sia meglio raccontare tutto, ma proprio tutto, oppure se sia più prudente tacere del nonno che ammazzava le vecchie e le sotterrava nell'orto, accennando solo all'incredibile dimensione delle zucchine. E poi tutte quelle domande, cercando non si sa cosa. Com'erano i tuoi genitori? Hai fratelli? Com'è il vostro rapporto? Hai nipoti? Credi negli UFO? Sette per otto?"
Non vi aspettate consigli sul l'adozione o una critica alla burocrazia che sta dietro ad una scelta del genere.Si tratta piuttosto di un diario delle loro giornate in Colombia, quando lui e la moglie cercavano di capire come fare ad affrontare le "disgrazie" tragicomiche con cui tutti i genitori si trovano ad avere a che fare. Non ci sono "'modi d'uso" e non è un manuale di istruzioni, ma credo che qualsiasi persona che abbia dovuto occuparsi di un bimbo per un pò di tempo si possa immedesimare nelle vicende raccontate. 

Mi è piaciuto leggere che la famiglia non è una cosa che si crea dal nulla, in modo automatico, così, da un giorno all'altro. Per costruire una famiglia ci vuole molta molta pazienza e, soprattutto, tanto amore. 
In particolare, mi ha molto commosso il capitolo finale, dove l'autore ha trattato brevemente lo stato della situazione dopo un anno con le sue figlie. Alcune difficoltà sono rimaste, altre si sono attenuate, e ne sono sorte di nuove. Ma quello che è rimasto è la figura di due genitori sempre più innamorati delle loro bimbe, nonostante tutto!

"Sono giorni in cui ci si rende conto che due settimane non bastano a fare famiglia. Che se le sgridi e/o le patacchi, sei un mostro, e il primo che le fa giocare senza riprenderle (che poi, tanto, mica se le porta a casa lui!) diventa immediatamente il nuovo papi o la nuova mami. Un po' ci si rimane male. Io, che sono una persona matura e ho 43 anni, questa me la pagano! [...] Solo perché non ti faccio fare tutto quello che vuoi, adesso vai a cercarti un altro papi? Ti metto a posto io! Mia moglie, però, mi dice «se tu non la ami, lei non ti ama!» [...] Lo sapevamo, ce lo avevano detto: «guardate che vi metteranno alla prova. Guardate che andranno dagli altri, a farsi coccolare, e non da voi. Che lo fanno apposta». Chiaramente ci vorrà del tempo, prima che questa strana famiglia possa cimentarsi e diventare tale... Ci sono momenti in cui si fa fatica ad accettare queste cose, così come le stesse bimbe avranno momenti in cui faranno fatica ad accettare noi. Resta il fatto che noi siamo i loro genitori, e che faremo tutto quello che possiamo perché crescano amate, educate e gioiose. "


Riguardo l'autore, vi segnalo anche una breve, ma divertente, intervista a questo link, che vi anticipa un pò lo stile di scrittura di questo autore, per chi, come me, non lo conosce come fumettista.

Buona lettura!

venerdì 7 agosto 2015

Momenti di trascurabile infelicità

Ciao a tutti!

Per il post del venerdì del libro di oggi, vi vorrei presentare un suggerimento che ho trovato sul blog di Francesco Costa. Tempo fa proponeva delle letture estive e, incuriosita dai suoi consigli, ho preso in biblioteca qualcosa tra i vari libri indicati.

Sto leggendo con piacere il libro di Francesco Piccolo "Momenti di trascurabile infelicità".


Non conoscevo questo autore, ma mi ha incuriosito la presentazione del retro copertina:

Ridere dei momenti di tristezza è un controsenso di quelli che possono cambiarti la giornata. Eppure, a saperli prendere, i contrattempi, gli accidenti, i lancinanti dolori momentanei, spesso risultano assolutamente esilaranti. Purchè siano di entità trascurabile e vissuti con allegria, appartengono di diritto alla gioia di vivere.

In questo periodo della mia vita, in cui sono alla perenne ricerca di cercare la positività nelle cose che mi succedono, ho trovato questo romanzo che faceva proprio al caso mio.

Mi è piaciuto innanzitutto il formato  del libro, nè troppo grande, nè troppo piccolo e quindi comodo da portare in borsa senza troppo ingombro. Anche le pagine non sono molte (140) e questa è una cosa positiva perchè ultimamente non ho moltissimo tempo da dedicare alla lettura.

Cominciando la lettura, già dalle prime righe mi sono immedesimata nelle piccole esperienze raccontate. Tipo:

Quando mi dicono: ti potevi vestire meglio. E io mi ero già vestito meglio.

oppure:

Il parabrezza è sporco. L'istinto porta alla decisione di spruzzare un pò d'acqua e far partire i tergicristalli. Da quel momento la visibilità peggiora enormemente.

Ci sono molte altre chicche simili. Nei vari capitoli, sono intervallate da racconti di episodi più o meno lunghi, sempre sul tema.

Questo romanzo mi ha piacevolmente sorpreso. Per lo stesso editore è uscito anche "Momenti di trascurabile felicità", sempre scritto in questo stile, che credo che prenderò molto presto!

Buona giornata a tutti, Stefania

venerdì 17 luglio 2015

Lo straordinario viaggio di Edward Tulane

Eccomi qua per parlarvi anche oggi di un libro che ho appena terminato di leggere. Questa volta si tratta di un libro per bambini grandicelli, ma che consiglio anche agli adulti, a me è proprio piaciuto moltissimo!

Si chiama lo straordinario viaggio di Edward Tulane, scritto da Kate di Camillo, edizione Giunti.

venerdì 8 maggio 2015

Mio fratello Simple

Il libro di oggi non è una nuova uscita... È da un po' che l'ho letto e che lo tengo nella libreria tra i miei libri preferiti... Si chiama Mio fratello Simple ed è scritto da Marie-Aude Murail.


Questo romanzo è stato pubblicato nel 2008 ed ha vinto il premio Paolo Ungari Unicef in occasione del Filmfest di Roma. Ha ricevuto anche molti riconoscimenti, tra cui il premio Jugendliteraturpreis alla fiera di Francoforte nel 2008.
Insomma... già nella carta promette grandi cose...

venerdì 10 aprile 2015

Cento giorni di felicità

Ho appena finito di leggere un bel libro. Si chiama Cento giorni di felicità, scritto da Fausto Brizzi.


Tutto è partito da un'intervista che ho sentito per radio andando a lavoro. L'autore era ospite su Radio Deejay nel programma condotto dal Trio Medusa e stava pubblicizzando il suo secondo libro.
I conduttori hanno descritto il secondo libro bello tanto quanto il primo, che, tra parentesi, è uscito l'anno scorso e ha avuto un enorme successo tanto lo stanno traducendo anche in altre lingue.

venerdì 23 gennaio 2015

Una notte ho sognato che parlavi

Ciao a tutti!
Il libro che vi propongo oggi parla di un tema che adesso va molto "di moda", ma che fino a poco tempo fa era ai più sconosciuto: l'autismo.


venerdì 19 dicembre 2014

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