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venerdì 19 maggio 2017

Martino ha le ruote

"C'era una volta una bambina che si chiamava Emma e tutte le mattine saltellando andava a scuola". Comincia così l'albo illustrato di cui vi voglio parlare oggi.


Emma ha un compagno di classe, Martino, che è biondo, riccio e ha le ruote...


Martino se ne sta lì, sorride e ascolta le canzoni... in silenzio, senza dire una parola...


Questo libro è la storia di una tenera amicizia tra i due bimbi... un'amicizia che va al di là delle difficoltà della vita, che va al di là di tutti gli stereotipi e le paure...



Emma, conoscendo Martino, non ha più paura di lui...



Martino ha sempre tempo per lei...


E la felicità, è come i pidocchi: si attacca!



E alla fine, il segreto sta tutto lì, nel silenzio...



Un libro molto dolce che tratta il tema della diversità in un modo molto delicato. Ve lo consiglio davvero!

Buon weekend,
Stefania

venerdì 14 aprile 2017

L'arte di ricordare tutto

Buon venerdì a tutti!

Oggi vi voglio parlare di un libro interessante per chi vuole saperne di più sulla nostra memoria



Pur non rendendocene conto, anche noi interpretiamo il presente alla luce di quanto abbiamo imparato in passato e lasciamo che le esperienze precede plasmino la percezione del mondo e le mosse che decideremo di farvi. 

Spesso parliamo della memoria come se fosse una banca in cui depositiamo le nuove informazioni e da cui preleviamo le vecchie quando ci servono, ma è una metafora che non rispecchia il suo vero funzionamento. I ricordi ci accompagnano costantemente, plasmano e sono plasmati dalle informazioni che passano attraverso i sensi, in un ciclo ininterrotto di feedback. Tutto quello che vediamo, sentiamo e odoriamo viene modulato in base a quello che abbiamo visto, sentito e odorato in passato.
In pratica quello che siamo è una funzione della memoria .

Racconta dell'esperienza di un giornalista che ha voluto "indagare" sull'arte della memoria dopo aver assistito al campionato mondiale della memoria ed esserne rimasto affascinato. Ha sperimentato tecniche mnemoniche e piccoli trucchetti per partecipare lui stesso al campionato e provare a vincerlo.

Buona lettura!
Stefania

venerdì 24 marzo 2017

Sono cose da grandi

Buon venerdì a tutti!

Il libro che ho appena finito di leggere sembrava fatto apposta per questo particolare momento che tutto il mondo sta vivendo. Io non sono una mamma, ma dopo aver visto le immagini di Londra in tv e aver dovuto fare i conti, per l'ennesima volta, con un mondo che fa sempre più spavento, mi sono interrogata su quello che sta succedendo e come spiegarlo ai più piccoli (e anche a noi stessi!).
Il mondo che mi ha visto da bambina è molto diverso da quello liquido e frastornante che stai conoscendo tu. 
Ho trovato che questo libricino (semplice, breve, ma molto intenso) fosse molto attuale e mi sono ritrovata in molte frasi che ho letto.

Il mondo è per te un luogo da scoprire, amore mio. Le sto scrivendo anche per raccontarti di quello che so sulla paura, nell'illusione di offrirti quasi un manuale di sopravvivenza.

L'ho divorato in un'ora, un tempo che mi sono ritagliata per me e che mi ha portato a pensare a molte cose. Si parla dei sentimenti di amore di una mamma per suo figlio, ma anche del rapporto tra mamma-papà, di religione, di amore, di paura e di molto altro.
Immagina la paura come se fosse polvere. Aiuterà i tuoi anticorpi a costruire, un mattoncino alla volta, una barriera di protezione che impedirà al terrore di farsi avanti. Ricorda, amore mio, il terrore ti pietrifica, non ti permette più di fare niente. La paura invece può essere ascoltata e compresa, accettata, se serve. [...] La paura ti servirà anche per comprendere cosa è davvero importante e cosa non lo è.


Buon venerdì del libro!
Stefania


venerdì 10 febbraio 2017

La morbidezza degli spigoli

Eccomi qua... sono tornata, dopo un bel pò di tempo, a prendere parte al Venerdì del Libro di HomemadeMamma per raccontarvi di un libro che ho appena finito di leggere.

Ci ho messo quasi un mese per finirlo, ma devo dire che in questo periodo non mi sono mai ritagliata del tempo tutto per me da dedicare alla lettura.



Ne avevo sentito parlare molto e, dato che il protagonista è un bambino autistico, non potevo lasciarmelo scappare.
Quelle descrizioni così dettagliate sulle crisi di Sam sono così attuali per me... alcune volte le ho vissute in prima persona con i miei bimbi, molto più spesso ho ascoltato gli sfoghi dei genitori che me le raccontavano...

Per chi ha bambini così, sono crisi all'ordine del giorno... ci si sente impotenti, all'inizio... e poi c'è anche la rabbia, il nervosismo... le difficoltà sono tantissime, difficili da accettare perché non comprensibili alla nostra logica... in questo libro il papà di Sam si troverà ad imparare a gestirle e, soprattutto, ad accettarle.

le etichette servono solo fino ad un certo punto. non ti aiutano a dormire, non ti risparmiano rabbia e frustrazione quando un oggetto ti viene lanciato addosso, o si rompe. non ti impediscono di preoccuparti per tuo figlio, e per la sua vita; di pensare a che cosa gli succederà da qui a 10, 20 o 30 anni.

Ma questo non è solo un libro che parla di autismo... parla di un uomo e di una donna in crisi con il loro matrimonio e delle difficoltà di trovare una scuola adatta per il proprio figlio... parla di come sia difficile superare un lutto o di come, a volte, si faccia di tutto per scappare da una realtà scomoda viaggiando, anche se quello che si vuole ignorare rimane sempre lì ad aspettare...

Mi è molto piaciuto proprio per questo motivo... perchè parla dell'intera famiglia e di come non sia tutto rose e fiori... ma anche così si trova lo stesso il coraggio di andare avanti e superare i momenti difficili, basta farlo insieme.

riconoscere qualcosa è molto più facile che cambiarla. al di là dello stress, e della stanchezza, so che sto sbagliando tutto, ma non sono in grado di fare nulla. non riesco a smettere. e coì continuo a comportarmi nello stesso identico modo.


venerdì 23 dicembre 2016

Olivia e il Natale

Buongiorno!

Ormai ci siamo... fra qualche giorno sarà natale... perciò oggi vi voglio presentare un libro "a tema"


Olivia è un personaggio che adoro: questa maialina è dolcissima e simpaticissima. Ho seguito anche le sue avventure in tv, ma devo dirvi che nei libri c'è un "qualcosina" in più e sono i miei preferiti.

In questo episodio natalizio Olivia è alle prese con gli ultimi preparativi natalizi: ha passato la vigilia a fare le ultime compere e ora è impaziente di vedere l'arrivo di Babbo Natale.

La mamma tenta di impegnare il suo tempo affidandole dei piccoli compiti, ma l'attesa è straziante!

Finalmente il giorno di natale è arrivato e sarà un'avventura per tutta la famiglia!


Con questo libro vi auguro un buon natale e ci sentiamo presto con nuove recensioni.
Buone feste,
Stefania


venerdì 9 dicembre 2016

Papà è connesso

Buon venerdì!

Oggi vi voglio parlare di un libro per bambini che ho trovato in libreria e che mi ha conquistato già dalle primissime pagine.


Il pinguino protagonista di questo albo illustrato ha un problema: il suo papà è sempre al computer. Legge il giornale virtuale, passa il suo tempo con amici virtuali (anche a tavola), chatta su ICEBOOK e pensa solo a surfare in internet.

Un giorno, però, succede un problema GRAVISSIMO: la connessione è saltata! Come fare? Il papà cerca una soluzione, finchè...



Lo trovo un bellissimo libro, molto simpatico in primis (l'idea di icebook mi ha fatto schiantare dalle risate!), ma soprattutto che ci fa riflettere su come, molto spesso, siamo risucchiati dalla realtà virtuale e ci dimentichiamo del mondo VERO che ci circonda.

Buon weekend, a presto con altre recensioni.

Stefania

venerdì 25 novembre 2016

Alla pari

Buon venerdì!

Tra i vari blog che seguo, uno dei primi è stato quello di Claudia De Lillo, alias Elasti. 
Mi piace molto il suo stile di scrittura... per chi non conoscesse il suo blog vi invito a leggere i libri "Nonsolomamma" e "Nonsolodue" che raccolgono alcuni post del blog o vi rimando ai suoi post in internet.

Da poco ha scritto un romanzo, Alla Pari, che io ho subito comprato a scatola chiusa, fidandomi dell'autrice. E ho fatto bene!



Il libro racconta di una ragazza americana, Alice, che si trasferisce presso una famiglia italiana per fare la ragazza alla pari dopo delle brutte vicende personali.
Nel romanzo sono riportate le email che Alice scrive ad amici e famigliari a casa per raccontare le sue difficoltà, le sue paure, le cose belle e brutte che le succedono.

Amo lo stile di scrivere di Claudia De Lillo! È stato come catapultarmi nella famiglia Ranieri, abitare dentro la loro casa, vivere le loro avventure quotidiane alla ricerca di un equilibrio famigliare tra una ragazza adolescente, un bimbo di mezzo alla ricerca del suo posto nel mondo e un piccolo "pazzo" e assolutamente anticonformista. Vi confesso che, quando ho finito il libro, mi sono sentita molto triste a dover abbandonare la loro simpatica ciurma!

Il bello di questo romanzo è stato lo stile epistolare che rende facile immedesimarsi nella protagonista, ma mi è piaciuto anche il fatto che tra una lettera e l'altra sono stati trattati temi molto importanti come la morte di una persona cara e l'aborto, e molti altri...

Per chi ha voglia di leggere qualcosa di spensierato, per chi, come me, ha vissuto più o meno quello che succede ad Alice, per chi vuole un libro scritto bene: ve lo consiglio davvero! E' molto bello!!!

Buon fine settimana,
Stefania

venerdì 11 novembre 2016

Melody

Siamo nel 2016, viviamo in una società evoluta in mille cose, eppure in quanto a disabilità ci sono ancora MOLTI ostacoli da superare.

Tutti abbiamo delle disabilità. Quali sono le tue?

Questa settimana ho letto un libro che ha vinto il premio Andersen nel 2016, scritto per adolescenti ma che in realtà consiglio davvero a tutti perchè è ricco di spunti di riflessione, sia per genitori che per insegnanti. Inoltre, io l'ho trovato fantastico!



Il libro racconta la storia di Melody, una bambina di 11 anni affetta da una grave disabilità che la costringe su una sedia a rotelle e che le impedisce, oltre che il movimento, anche l'uso della parola. Forse, più che la mancanza di autonomia, è proprio il fatto di non riuscire a comunicare quello che sente che mette più in difficoltà la nostra protagonista. Deve essere frustrante non riuscire a comunicare in nessun modo e questo è ben spiegato nel libro

[Tutti si esprimono con le parole. Tutti tranne me. E scommetto che la maggior parte della gente non è consapevole del vero potere delle parole. Io invece sì. I pensieri non hanno bisogno di parole. Le parole hanno bisogno di voce. Io adoro il profumo dei capelli appena lavati della mamma. Adoro sentire la barba ispida del papà, prima che si rada. Ma non ho mai potuto dirglielo.]
Nella prima parte del libro, mi ha molto colpito la non comunicazione di Melody. Dentro sente di avere moltissimo da dire, ma non riesce ad esprimersi e si sente molto frustrata. Un episodio in particolare, raccontato proprio nelle primissime pagine, mi è rimasto impresso: Melody ha 4 anni ed è al supermercato con la mamma. Vede in uno scaffale una confezione di mattoncini di plastica dai colori sgargianti che la tv aveva annunciato che andavano ritirati dal mercato perchè contenevano una vernice al piombo. Lei prova ad indicarli alla mamma, ma lei interpreta questo gesto come un suo capriccio. Melody continua a scalciare e a dimenarsi per tentare di farsi capire che vorrebbe solo che venissero tolti dallo scaffale, ma la mamma non capisce. Tutta la gente li guarda e alla fine la mamma è costretta ad uscire velocemente dal supermercato e ad andare a nascondersi con la figlia urlante in macchina. Il medico, contattato dalla mamma preoccupata, le prescrive un sedativo. 

Credo che un episodio del genere sia tristissimo, leggendolo mi sono commossa un sacco. Quante volte gli adulti non capiscono un bambino e, credendo di sapere tutto a prescindere, etichettano una situazione interpretando il piccolo, senza CAPIRLO veramente? Io lavoro con bambini autistici e moltissime volte vedo persone che, quando vedono il bambino piangere o urlare, dicono "è stanco" oppure "sta facendo i capricci", senza cercare/volere neanche minimamente di capire quello che veramente sta provando.
[Non riesco a immaginare come ci si senta ad avere tutte le parole rinchiuse dentro.]
A causa della sua disabilità Melody viene trattata come una bambina piccola e nessuno pensa che in realtà lei è molto intelligente. I suoi insegnanti della scuola e i medici che si occupano di lei non pensano che lei abbia delle capacità di apprendimento e lei passa le giornate a scuola a ripetere l'alfabeto. In realtà Melody ha una memoria fotografica ed è una bambina super intelligente. 

[La musica è potente, è in grado di far riaffiorare i ricordi. Può influenzare il nostro stato d'animo e darci la forza di reagire ai problemi che dobbiamo affrontare.]
Sarà una sua vicina di casa, la signora V, l'unica che crede veramente nelle capacità di Melody e che la aiuterà moltissimo. Innanzitutto convincendo i genitori ad acquistare una speciale macchina (il Medi Talker) che consentirà a Melody di comunicare con il mondo.  
La prima volta che Melody dice ai suoi genitori che le vuole bene, mi sono commossa anche io come i protagonisti del libro. 

Grazie all'uso della parola, Melody può finalmente far vedere a tutti quanto vale. Certo, il percorso non sarà sicuramente una passeggiata... ma lei è una persona forte e, grazie anche alla vicinanza delle persone che le vogliono bene, riuscirà ad ottenere il suo posto nel mondo.



Non vi svelo altro. Sicuramente vi consiglio questo libro, del quale condivido molte espressioni e molti episodi. Vi dico solo che non ho potuto leggerlo di seguito perchè era così commovente che, di tanto in tanto, avevo bisogno di una pausa per non farmi sopraffare dalla commozione.

Buon venerdì e buona lettura,
Stefania

venerdì 21 ottobre 2016

Io dopo di te

Buon venerdì!

Dopo un po' di latitanza da questo appuntamento torno con un libro che mi ha accompagnato per un mesetto... si chiama "io dopo di te" ed è il seguito del famoso "io prima di te" di Jojo Moyes dal quale è stato tratto anche un film al cinema.



Avevo letto "io prima di te" ancora un anno fa e devo dire che mi era piaciuto davvero molto. L'ho trovato un libro scritto bene, molto scorrevole da leggere e ho apprezzato molto come la scrittrice ha reso bene i vari punti di vista dei protagonisti riguardo un tema così delicato come l'eutanasia.
Per questo motivo, ero molto incuriosita dalla trasposizione cinematografica e devo dire che non ne sono rimasta delusa. Anche se nel film tutto è stato reso molto più "leggero", non è stato stravolto il senso del libro, ne' è stato reso più strappalacrime del necessario.

Arrivata a casa, ho subito voluto iniziare il seguito del libro, di cui non ne conoscevo l'esistenza. Vi confesso che è stato faticoso lasciarsi coinvolgere dalla lettura e più volte leggevo solo poche parole e poi lo abbandonavo. Ma alla fine, più per curiosità di vedere che cosa ne era stato dei personaggi che avevo tanto amato nel primo libro, ho proseguito nella lettura e terminato il libro.



In questo seguito troviamo Lou devastata dalla morte del suo Will e incapace di andare avanti con la sua vita.
"Con Will non avevo mai dovuto riflettere su quello che potevo o non potevo dire. Parlare con lui era facile come respirare. Ora ero diventata brava a non raccontare praticamente nulla di me."
E, forse, la parte più difficile da superare era proprio questa:
"Avevo amato un uomo che mi aveva aperto un mondo, ma non mi aveva amato abbastanza da decidere di restarci." 
Mi sono ritrovata in molte delle riflessioni del libro e in molti dialoghi concordavo con i protagonisti. Ogni personaggio (anche i genitori di Lou che non erano così affezionati a Will) hanno dovuto fare i conti con la sua scelta di non vivere ulteriormente. E ognuno lo ha affrontato a modo suo, come riusciva.
"Impari a convivere con il dolore, impari a convivere con loro. Perchè sì, rimangono nel nostro cuore, anche se non respirano e non vivono più accanto a noi. Non è lo stesso dolore devastante che si prova all'inizio, il dolore che ti travolge e ti fa venire voglia di piangere nei posti sbagliati e di prendertela con tutti gli idioti che sono ancora vivi mentre la persona che amavi è morta. E' qualcosa che impari a gestire. Come adattarsi intorno a un buco."

Lou conoscerà un nuovo amore, ma dovrà imparare a lasciare andare il vecchio, prima di incominciare una nuova vita. E questo non è di certo facile.
"E poi delle stupide lacrime cocenti sgorgavano improvvise, e allora strizzavo i miei stupidi occhi ripetendomi che era quello il risultato che si ottiene se si permette a qualcuno di avvicinarsi."
"Impegnarmi con Sam significava rassegnarmi alla possibilità di una nuova perdita."

E ci sarà anche una nuova protagonista, una misteriosa ragazzina super incasinata che si scoprirà essere la figlia di Will. E con questa nuova rivelazione, dovranno farci i conti un pò tutti.
"Non esisteva un percorso diretto per uscire dal dolore. Ci sarebbero state giornate belle e giornate brutte. Oggi era soltanto una di quelle brutte, una curva stretta da affrontare e superare."
 

Vi consiglio la lettura di questo libro, anche se non ho apprezzato molto il finale e non ho amato la crisi di identità della mamma di Lou. Ma, per il resto, mi è piaciuto!
Vi lascio con un'ultima frase che potrebbe essere un motto di vita:
"Devi vivere. E buttarti in ogni cosa cercando di non pensare alle ammaccature."


Buon venerdì e buon weekend. A presto,
Stefania

venerdì 30 settembre 2016

Dory Fantasmagorica

Buon venerdì!

Anche oggi arrivo con una proposta di un libro per bambini/ragazzi. L'ho preso in libreria la settimana scorsa e non vedevo l'ora di parlarvene.
Il libro è:



Come si legge dalla prima pagina del libro, la fantasmagoria è quando, come in un sogno, realtà e fantasia sono fuse insieme.

E' impossibile non simpatizzare per la piccola protagonista di questo libro, Dory, che ha due fratelli che non vogliono giocare con lei e un'amica immaginaria che le fa compagnia. In questo primo volume (il seguito è già disponibile in libreria da agosto, mentre il terzo volume è in uscita) impariamo a conoscere Dory e la sua famiglia e la vediamo già alle prese con le prime avventure durante l'estate che precede il suo ingresso nella scuola elementare.

Il testo scritto è arricchito da simpatici disegni in bianco e nero a fumetti, che accompagnano il lettore ad una maggior comprensione delle avventure narrate. Il libro è scritto in modo scorrevole e divertente e si adatta sia a bimbi piccoli, se raccontato da un adulto, ma anche ai primi lettori che vogliono leggere in autonomia.


Il libro mi è piaciuto moltissimo. Ok, lo confesso, forse è stato perchè io in Dory mi ci sono immedesimata in pieno!
Anche io, da piccola, avevo i miei due fratelli più grandi che non volevano mai giocare con me perchè mi ritenevano troppo piccola. Anche io, come lei, ho faticato a farmi spazio nella mia famiglia e trovare chi volesse farmi compagnia, tant'è che molto spesso mi inventavo delle situazioni di gioco dove immaginavo di essere la maestra e avere tanti bambini oppure la venditrice e, come Dory, parlavo da sola. Ricordo bene il disagio di essere "la bambina piccola" e di sentirmi sempre inadeguata rispetto ai miei fratelli più grandi, che volevano fare tutt'altro e non si divertivano con le stesse cose che piacevano a me e rifiutavano la mia presenza.

Condivido in pieno il pensiero trovato nella recensione di questo libro nel sito di youkid:
Se sei il primogenito, hai già superato la paura di perdere il trono: hai scoperto che da sempre il potere spetta ai primi, con i suoi pesi, ma anche con i privilegi. Avrai anche sperimentato che il secondogenito può essere un ottimo suddito: rompe un poco, vero. Devi spartire con lui ricchezze e territori, vero. Ma se, per caso, arriva il terzo, capirai che il secondo è un fedele alleato contro l’intruso e farete coppia. Il terzo, invece, è come Dory: una sorellina che cerca di guadagnare il vertice del triangolo, irritante solo con la sua presenza di bambina sempre “più piccola” e senza la sua metà.
A me è successo esattamente così e ricordo molto bene questa sensazione e rileggerla tra le avventure di Dory mi ha fatto sentire un po' meno sola, perchè altri, come me, hanno vissuto questa mia stessa esperienza. Sarà per questo motivo che anche io, come Dory, avevo un'amica immaginaria, della quale, però, non mi ricordo assolutamente nulla. 
Quando si diventa adulti, abbandoniamo tutto ciò che è immaginario. Ripenso anche al personaggio di Bing Bong in Inside Out e ai molti amici immaginari che esistono in letteratura. E' un triste destino, il loro, quello di essere dimenticati. Però fa parte della vita, crescere e diventare grandi.

Con queste riflessioni vi lascio e vi dò appuntamento alla settimana prossima per un'altra recensione del venerdì del libro e a lunedì con un altro post creativo. 
Buon weekend,
Stefania

venerdì 23 settembre 2016

Io vado

Buon venerdì!

Si avvicina il weekend, finalmente... non vedo l'ora!!

Oggi un post super veloce per consigliarvi un ennesimo libro per bambini che ho scovato in biblioteca e che poi ho subito acquistato per la mia libreria personale... sì, lo so... ormai è quella di ogni volta! Però non riesco a resistere!!!



Il libro è super divertente e stavolta non vi metterò troppe foto per non rovinarvi la sorpresa finale... vi dico solo che il protagonista è il piccolo uccellino che vedete in copertina. Per lui è arrivato il momento di lasciare il nido e tutti, in famiglia, hanno un consiglio e qualche oggetto da dargli per aiutarlo nella partenza...

Guardatelo prima della partenza come lo hanno attrezzato... troppo dolce!



L'editore Babalibri è una sicurezza, ve lo consiglio davvero perchè è un libro super bello, semplice e divertente!

Vi auguro un buon weekend e vi dò appuntamento alla settimana prossima con una nuova recensione.
Stefania

venerdì 16 settembre 2016

Promettimi che ci sarai

Buon venerdì!

Eccomi qua, oggi, a presentarvi un libro che ho letto durante queste vacanze.

Promettimi che ci sarai - Carol Rifka Brunt

La protagonista del libro si chiama June ed è una ragazzina di 14 anni che non frequenta molto i coetanei, ma ha un legame speciale con lo zio Finn, un grande pittore e una persona che le fa vivere molte avventure speciali.
Alla morte dello zio di Aids (malattia che in famiglia non si può neanche nominare), June riceve un pacco misterioso firmata da un certo Toby, che le chiede di incontrarla in segreto.
June scoprirà che non era l'unica persona speciale nella vita dello zio e che condivideva l'amore per Finn con un'altra persona. Con la frequentazione con Toby, però, imparerà a conoscere meglio chi era veramente Finn e riuscirà ad andare avanti con la sua vita.


Vi dico la verità, non è un libro molto scorrevole da leggere, ma l'ho trovato molto interessante per i temi trattati e per le molte citazioni che condividevo nella lettura. Ve ne riporto qualcuna, ma ce ne sarebbero molte altre...

"Osservare la gente è un bel passatempo, ma bisogna stare attenti. Non puoi farti beccare a fissarli. Se ti beccano, ti trattano come un criminale della peggior specie. E forse hanno ragione. Forse dovrebbe essere un crimine cercare di vedere nelle persone le cose che ti vogliono nascondere."

"Potevi provare a credere quel che volevi, ma non funzionava. Il cervello e il cuore decidevano quel che avresti creduto, e non c'era niente da fare. Che ti piacesse o no."
"Essere una romantica vuol dire che riesci sempre a vedere il bello. Il buono. Non vuoi vedere la cruda verità delle cose. Sei convinta che tutto finirà bene."

"A volte fa bene mettersi alla prova. Vedere quanto si riesce a sopportare."

"<<Sembrava che a Finn non importasse neppure che stava per morire.>> dissi. Ed era vero. Finn era rimasto tranquillo come sempre, fino all'ultima volta che l'avevo visto.
 <<Non lo sai? Il segreto è quello. Se hai sempre fatto in modo di essere proprio quello che volevi essere, se hai sempre fatto in modo di conoscere solo le persone migliori, allora non ti importa di morire domani.>>
<<E' assurdo. Se fossi davvero così felice, allora vorresti rimanere vivo, no? Vorresti vivere per sempre, per continuare a essere felice.>>
<<No, no. Sono le persone più infelici che vogliono rimanere vive, perchè pensano di non aver fatto tutto quello che volevano. Credono d non aver avuto abbastanza tempo. E' come se si sentissero imbrogliate.>>"

Ve lo consiglio davvero!
Stefania

venerdì 9 settembre 2016

Apri questo piccolo libro

Buon venerdì del libro.

Oggi vi parlo di un libro simpaticissimo che, appena visto in libreria, ho pensato subito di acquistare.



Aprendo il libro ci si troverà a doverne aprire un altro, un altro, un altro ancora... uno più piccolo dell'altro! Il tutto mentre si racconta una bella storia di amicizia e un messaggio di aiuto reciproco.

Di questo libro non ho apprezzato la storia in sè, ma la struttura innovativa e simpatica, che non avevo mai visto in altri libri illustrati: molto originale!!



Buon venerdì del libro a tutti!
Stefania

venerdì 22 luglio 2016

Perchè tutto questo traffico?

Buon venerdì!

Oggi vi parlo di un libro divertentissimo, edito da Babalibri che per me è sempre garanzia di qualità e di un bel libro.


Cosa sarà mai successo? Tutti in coda a farsi questa domanda e nessuno che riesca a darsi una spiegazione! Di pagina in pagina, dal cinquantesimo al primo, sfilano veicoli diversi, dal monopattino al camion dei pompieri, dal trattore al risciò, dall’autobotte alla carrozza. Cosa avrà bloccato la strada creando un ingorgo così colorato, impaziente, brulicante di voci? Lentamente la suspense sale e sale, la curiosità aumenta, la televisione segue in diretta l’evento… Finché, dal cuore della terra, viene estratto un grosso uovo che si schiude sotto gli occhi di tutti con un rumoroso Crac! È nato un sorridente cucciolo di dinosauro e la lunga coda di veicoli si ritrova improvvisamente a sobbalzare sospesa sulla gigantesca schiena della sua mamma! Una nuova avventura surreale e deliziosa che strega l’immaginazione fino all’ultima pagina.


La bellezza di questo libro sta innanzitutto nella grandissima ricchezza dei veicoli disegnati, tutti accompagnati da uomini, donne o bambini, ognuno con una sua personalità che rispecchia quella reale. C'è il bimbo in monopattino che vuole andare a curiosare, il motociclista stanco di aspettare che vorrebbe passare tra le macchine incolonnate, l'uomo d'affari nell'auto d'epoca preoccupato perchè deve cancellare gli impegni, i bambini in gita nell'autobus che sono incuriositi... e poi ci sono gli animali dello zoo che stanno per essere trasportati, il corriere preoccupato per la consegna che deve effettuare e molti altri veicoli interessanti (e inusuali) come il camion delle crepes, ilo schermo mobile, il camion tv...fino ad arrivare al camion dei pompieri, l'ambulanza e le auto della polizia.

Pagina dopo pagina ci si chiede che cosa sarà la causa di tutto questo traffico, se sia grave o meno... e finalmente, alla fine del libro, si scopre che tutto è bene quel che finisce bene!
Il traffico è ristabilito alla normalità e tutti possono tornare a casa.

venerdì 24 giugno 2016

La' dove fioriscono le magnolie

Buon venerdì!

Oggi vi parlo di:





E' un libro molto carino che racconta la storia di Rebecca che, a 14 anni, si ritrova sola dopo che la madre e il suo compagno sono morti in un incidente stradale. La sua nuova vita sarà con il padre e il fratellino affetto dalla sindrome di down, di cui lei non conosceva l'esistenza.
Con il padre Rebecca scoprirà che la sua vita non era come lei pensava e riuscirà ad andare oltre alle apparenze e a capire meglio il perchè delle scelte passate dei suoi genitori.

Mi è piaciuto questo libro perchè dà una diversa prospettiva alle cose. Rebecca è cresciuta per tutta la vita credendo che il padre l'avesse abbandonata e ignorando l'esistenza di suo fratello. Scoprirà che niente è come sembra in un susseguirsi di colpi di scena. Il punto di vista di Rebecca, che sarà la narratrice del romanzo, è intervallato da stralci del diario della madre che Rebecca trova dopo la sua morte e che aiuteranno il lettore a scoprire un altro punto di vista di tutta la vicenda.

Ho apprezzato il modo con cui si è affrontato il tema della diversità. Tutti i famigliari trattano il ragazzo normalmente (e questo, purtroppo, non è scontato!) e Rebecca stessa, che non conosceva di questa particolarità del fratello prima di incontrarla, si stupisce che
<<quello che i dottori si erano dimenticati di dirci è che Ben è capace di fare un sacco di cose. Magari non allo stesso tempo in cui le faremmo io e te, ma ne è comunque capace.>>

Un'altra cosa che mi è piaciuta è il modo in cui si è parlato del lutto. Non è un romanzo strappalacrime, non ci sono piagnistei o disperazioni, anche forse per la giovane età della ragazza protagonista del racconto. I sentimenti vengono descritti semplicemente, ma hanno il potere di arrivare dritto al cuore.
<<il lutto non è una fase della vita e neppure una condizione o un sentimento. Non è qualcosa attraverso cui passa chi resta e neppure, oserei dire, qualcosa che abbia un termine in prospettiva. [... ] C'è un dolore costante, naturalmente; una nostalgia perenne della mamma. Nostalgia di un tempo che vorrei - con tutta l'anima - rivivere al rallentatore, in modo da imprimermi nella memoria ogni dettagli che la prima volta avevo trascurato.>>




Buona lettura, a presto con altri consigli!
Stefania

venerdì 10 giugno 2016

L'alfabeto dei sentimenti

E' venerdì, perciò eccomi qua con una nuova proposta di libri da leggere. Oggi vi voglio parlare di un libricino che mi è stato regalato:


Si tratta di una raccolta di brevi poesie che riguardano i sentimenti, una per ogni lettera dell'alfabeto. Mi è molto piaciuto perchè, in ogni pagina, viene descritto magistralmente il sentimento, utilizzando parole semplici, adatte anche ai bambini.

Vi lascio una delle mie poesie preferite:

L'IMPORTANZA DELLA H
Quelli che urlano: "Non vali un'H"
vogliono dirti che non vali niente.
Tu fatti furbo e non dare retta
a ciò che grida a volte la gente.
L'H è importante, lo dice il fatto
che se la togli a "quelli che Hanno",
restano senza un soldo bucato
per tutti i dodici mesi dell'"anno"!


Buon venerdì del libro, a presto!
Stefania

venerdì 27 maggio 2016

Orso buco

Buon venerdì del libro!

Sono tornata dopo un po' di assenza, ma vi avviso già che ho un paccone di libri che vi voglio consigliare.

Oggi parto con un albo per bambini che ha vinto nel 2014 un premio Nati per Leggere:


Le illustrazioni sono davvero molto semplici, ma la storia è bellissima! L'intera storia è raccontata con colori, suoni e forme.

Orso si è perso e non trova più la sua tana, perciò si mette in cammino, ma all'improvviso.... tac! Succederà qualcosa (che non vi svelo). Le avventure di orso continueranno per tutto il libro e, per la strada a lui si uniranno altri amici animali.



Vi segnalo nel sito ufficiale dell'editore il trailer del libro e la possibilità di giocare ad un mini gioco molto interessante.

Vi lascio anche due piccole recensioni che ho trovato online: la prima vi fornirà una descrizione (con spoiler) ma molto più dettagliata e accurata di quella che vi ho proposto io. L'altra recensione che vi consiglio vi darà degli spunti di aiuto per la lettura di questo meraviglioso albo illustrato.


Buon venerdì del libro e a presto con nuovi consigli.
Stefania

venerdì 13 maggio 2016

Buongiorno Postino

Oggi sono molto emozionata nel presentarvi il libro del venerdì del libro di oggi.
Sicuramente ne avrete sentito parlare, io stessa ne ho letto molte recensioni e mi sono incuriosita. E appena l'ho letto me ne sono innamorata!




E' stato premiato come miglior libro da Nati per Leggere per la fascia d'età 18-36 mesi nella categoria "nascere con i libri". Il libro è in cartone spesso e con gli angoli arrotondati, per cui è facile da sfogliare anche per i più piccoli. Non ci sono molte parole e lo spazio principale è lasciato alle immagini.

Il protagonista del racconto è un simpatico postino, responsabile della distribuzione di pacchi "speciali"...


 

Il simpatico postino porta dei pacchi dono per far felici molti genitori... Finchè non si trova a distribuire un pacco a due pinguini innamorati:



Solo che stavolta deve esserci stato un piccolo problema...




Ed è qui che la sorpresa è grande:




Di solito non vi svelo mai il finale di un libro che recensisco, perchè credo che sia bella la sorpresa di una lettura. Per questo libro, però, farò un'eccezione. In primis perchè è un libro famoso e credo che la maggior parte delle persone che leggeranno questo post ne avranno sicuramente già fatto la conoscenza. In secondo luogo perchè il libro è veramente bello e, nella fine, sta veramente il valore del libro.
E' sicuramente bello l'effetto sorpresa, ma soprattutto mi è piaciuto per il messaggio fantastico che trasmette, anche se si tratta di un albo per bambini ed è di poche pagine. Non sono necessarie molte parole per spiegare il messaggio, è chiarissimo da solo. Quello che mi commuove è l'amore di due genitori che aspettano da tanto il loro piccino e, al suo arrivo, sono così contenti, che nulla per loro conta di più. Ed è bellissima anche la corsa dei fratellini che sono entusiasti del nuovo arrivo e non vedono l'ora di fare la sua conoscenza.

Un messaggio così "complicato" come l'accettazione delle diversità viene presentato senza troppe parole, con immagini semplici che strappano un sorriso. Forse perchè, alla fine di tutto, per i bambini non è così complicato come lo è per certi adulti.


venerdì 6 maggio 2016

Quando un elefante si innamora

Buongiorno a tutti!

Eccomi tornata con l'appuntamento del venerdì del libro. Oggi vi presento un libro dolcissimo che avevo letto un pò di tempo fa in biblioteca. Già all'inizio era stato amore a prima vista e, alla fine, non ho resistito e alla prima occasione l'ho acquistato. Perchè ci sono libri che voglio nella mia libreria a tutti i costi e questo che vi presento oggi è uno di quelli.



Il racconto è accompagnato da semplici frasi e da immagini a tutta pagina di un simpatico e dolcissimo elefante innamorato



In ogni pagina ci sono i tipici atteggiamenti e comportamenti di una persona innamorata, è impossibile non immedesimarsi. 


La dieta per apparire più belli, vestirsi elegante (e la paranoia del vestirsi per un appuntamento galante!), scrivere lunghe lettere che mai si spediscono, nascondersi quando lei passa...
Eh, sì. Perchè il "problema" del nostro protagonista è che la sua innamorata non sa nemmeno della sua esistenza!!
Come andrà a finire questo libro?? Vi svelo solo che l'amore trionfa sempre!!!


Non vi voglio svelare di più, ma vi assicuro che è veramente un capolavoro!

Buon venerdì del libro a tutti, 
Stefania

venerdì 22 aprile 2016

Piccolo Elliot nella grande città

Buon venerdì a tutti!

Oggi vi mostro un albo illustrato che mi è piaciuto tantissimo.



Il protagonista è un tenerissimo elefantino che vive a New York. L'elefante non è come gli altri, ma nel testo non viene specificato che questa differenza è a causa delle sue macchie di colore, ma dal fatto che è così piccolo in una grande città e che questo gli causa dei problemi.

Il libro parla di diversità e di amicizia e io non ho potuto fare a meno di innamorarmene. Le immagini sono a tutta pagina e conquistano subito. C'è molto spazio alle illustrazioni e pochissimo al testo di accompagnamento.

Ve lo consiglio davvero, è un libro tenerissimo!!

A presto, Stefania

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